Biografia

Alessandra Viotti-Gilabert

Artista Quotata Drouot

Membro de la Fondation Taylor

Membro de l’Académie Arts-Sciences-Lettres de Paris

Alessandra Viotti-Gilabert qui est devant son chevalet et qui peint Pop Girl.

Alessandra Viotti-Gilabert nasce a Biella, in Piemonte. Si forma nell’atelier del maestro Pippo Pozzi, bottega d’arte di impronta rinascimentale e luogo di ricerca interdisciplinare, frequentato da artisti e intellettuali. Quest’esperienza costituisce il nucleo fondativo della sua ricerca, orientata sin dall’inizio a un dialogo tra disciplina tecnica, pensiero visivo e dimensione simbolica. La sua carriera prende avvio in Italia, dove sviluppa una pratica trasversale che integra pittura, grafica, scenografia, illustrazione e scrittura rivelata anche dalla pubblicazione di quattordici libri, nei quali immagine e parola s’intrecciano come strumenti complementari di una stessa indagine poetica e visiva. 

3 Tableaux Modernes Pièces Unique d'Alessandra Viotti-Giabert, Artiste peintre internationale Cotée Drouot. Ces 3 tableaux ont été crées en mars 2026. Peinture acrylique avec pigments irisés or et argent sur papier coton.

Il trasferimento in Francia nel 2014 segna una svolta determinante: il suo lavoro evolve verso una sintesi sempre più essenziale, in cui la fusione tra figurazione e astrazione simbolica trova un equilibrio di forte coerenza formale e intensità evocativa. La sua ricerca si consolida in un linguaggio visivo riconoscibile, capace di coniugare rarità visiva e profondità concettuale. La sua attività espositiva si sviluppa a livello internazionale, tra Francia, Europa e Asia, in città quali Parigi, Honfleur, Monaco, Barcellona, Berlino, Atene, Roma, Milano, Bologna, Torino, Venezia, Tokyo e Seoul, in contesti espositivi pubblici e privati, tra cui il Grand Palais e il Metropolitan Art Museum di Tokyo. 

Distinzioni

Il suo percorso comprende oltre cinquanta mostre, tra personali e collettive ed è stato accompagnato da numerosi riconoscimenti internazionali.

  • Nel 2017 diventa Accademico dell’Académie Arts-Sciences-Lettres di Parigi che le conferisce due medaglie d’argento, nel 2018 e nel 2023.
  • Dal 2023 è Membro della Fondation Taylor.
  • Dal 2023 è un’artista quotata Drouot, referenziata nel Dictionnaire des Artistes Cotés.
  • Dal 2024 è referenziata come artista del mercato internazionale nel Catalogo dell’Arte Moderna (CAM) G.Mondadori – Cairo Edizioni.
L'Artiste, Alessandra avec une palette de peintre.
Le Catalogue du CAM, Catalogo Dell'Arte qui référence la production artistique italienne.

CAM - Catalogo Dell'Arte Moderna

Alessandra Viotti-Gilabert è referenziata nel CAM n° 61 “Catalogo dell’Arte Moderna” Giorgio Mondadori – Cairo Edizioni come Artista del Mercato internazionale.
Il Comitato critico del CAM, composto da esperti e diretto da Elena Pontiggia, Storica dell’Arte, Docente all’Accademia di Brera e al Politecnico di Milano, analizza la produzione artistica italiana e segnala alla redazione artisti e opere attraverso un processo di valutazione, interpretazione e contestualizzazione. Questo processo si esprime nella sintesi finale “dei giudizi del comitato critico” pubblicati sia nell’edizione cartacea sia nell’edizione online del Catalogo dell’Arte Moderna che è pubblicato ogni anno a novembre.

Approccio Artistico

La ricerca di Alessandra Viotti-Gilabert si sviluppa attraverso cicli pittorici dedicati all’indagine di temi universali e contemporanei: l’amore, il sogno, la memoria, la biodiversità, l’universo, l’acqua, la poesia e l’emancipazione femminile. Il suo lavoro si fonda su un processo di elaborazione interiore in cui l’immagine non rappresenta ma rivela. Il bianco è concepito come campo attivo e generativo, spazio di sospensione in cui forme e simboli emergono come tracce di energia e stati emotivi. La pratica unisce disegno a pennarello nero a punta fine e pittura acrilica, arricchita da pigmenti iridati, oro e argento. Le opere sono realizzate su carta di cotone Fabriano 360 g/m², lavorata a mano, elemento che rafforza la dimensione sensibile e materica del lavoro. Il linguaggio visivo si colloca in una fusione tra realismo essenziale e astrazione lirica, in una tensione costante tra controllo e apertura, struttura e dissoluzione.

Tableau "Eclat de Femme" 70 cm de large sur 100 cm de hauteur. Visage du femme vu de face. Couleurs noir, orange, rouge avec pigments irisés.

Alessandra per Alessandra

Creo in uno spazio in cui i confini si dissolvono, dove il reale si apre a una dimensione simbolica e il bianco diventa luogo di possibilità. La mia pratica non descrive il visibile ma indaga ciò che lo precede o lo attraversa. Ogni opera nasce come un atto di ascolto e di rischio, un tentativo di dare forma a ciò che non è ancora pienamente dicibile.

Fonte: “Omaggio a Pippo Pozzi” di Bruno Pozzato suo Biografo, Critico d’Arte e Giornalista.

Il suo Maestro Pippo Pozzi

Il Maestro italiano Pippo Pozzi, muore nel 1999, lavorava nel suo celebre atelier “La Saletta dell’Orso” a Biella in Piemonte. Pittore, ma anche incisore, ceramista, scultore e critico d’arte, ha avuto una carriera d’artista molto densa, caratterizzata da una moltitudine di mostre in Italia e all’estero. Eccone un riassunto succinto. Ha partecipato alla Biennale di Venezia, alla VI, VII e IX quadriennale di Roma, ed esposto nelle Gallerie d’Arte Moderna di Torino e di Bologna, ma anche a Palazzo Strozzi, a Firenze. Alcune delle sue opere i “100 Disegni di Guerra” sono state esposte al Museo del Risorgimento di Torino. “L’omaggio a Venezia” a Palazzo Braschi a Roma e all’Atelier di Bruxelles. Le sue opere si trovano nelle collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero come Il Castello Sforzesco di Milano, L’Accademia di Brera di Milano, El Premier Museo Materno del Mundo a Barcellona, a Monaco, Varsavia, Parigi, Londra, Mosca, Città del Messico, in Perù e negli Stati Uniti. Ha ugualmente collaborato con i suoi articoli critici, i suoi disegni e le sue illustrazioni a giornali e riviste. Di lui si sono occupati diversi critici e storici dell’arte, poeti, intellettuali, giornalisti ed artisti di fama come Aleramo, Carrà, Morando etc.

Fonte: “Omaggio a Pippo Pozzi” di Bruno Pozzato suo Biografo, Critico d’Arte e Giornalista.

Artista internazionale

Francia, Spagna, Italia, Germania, Grecia, Giappone, Corea del Sud

Mostre

50 mostre negli ultimi 5 anni, 7 mostre personali, 1 mostra antologica.

Premi

Premiata 13 volte in Francia e a livello internazionale, 2 medaglie d’argento dall’Académie ASL di Parigi.

Membro

Académie ASL di Parigi, Fondation Taylor, Artista quotata Drouot, Referenziata nel CAM

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Tableau La Lune 42x29,7 cm, Acrylique sur papier/coton Fabriano 360gr.

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