Alessandra Viotti-Gilabert
Artista Quotata Drouot
Membro de la Fondation Taylor
Membro de l’Académie Arts-Sciences-Lettres de Paris
Guidata dalla filosofia del «togliere per dire ancora di più», Alessandra Viotti-Gilabert sceglie di lasciare uno spazio assoluto al tratto, al segno, ai simboli, al colore e al bianco naturale della carta artigianale Fabriano, che diventa in sé parte costitutiva dell’opera, al fine di esprimere i suoi cicli pittorici e di esplorare temi universali profondi. Sviluppato su grandi e medi formati in carta artigianale Fabriano, il suo linguaggio si concentra da allora su una sintesi epurata tra essenzialità figurativa e astrazione simbolica, oggi riconosciuta per la sua coerenza formale e la sua intensità poetica. Da quel momento, la sua attività espositiva si è ampiamente sviluppata a livello internazionale.
Alessandra Viotti-Gilabert è nata a Biella, in Piemonte. Si è formata nell’atelier del maestro Pippo Pozzi, uno studio d’arte d’ispirazione rinascimentale, vero e proprio centro di ricerca interdisciplinare frequentato da artisti e intellettuali di fama. Questa esperienza ha posto le basi della sua ricerca, che si è da subito concentrata su un dialogo intimo tra rigore tecnico, pensiero visivo e dimensione simbolica.
La sua carriera è iniziata con una pratica trasversale che unisce intimamente la scrittura e le arti plastiche. Durante questo primo periodo, ha pubblicato quattordici opere, dai libri d’artista alla letteratura per l’infanzia, in cui le immagini (disegni e dipinti) e i testi poetici o filosofici si intrecciano per formare opere narrative e visive uniche. Nel 2014, il suo trasferimento in Francia segna una svolta fondamentale e l’avvento di una piena maturità artistica. È in questo momento che sceglie di far evolvere la sua pratica in modo radicale e ponderato passando dalla creazione di libri d’artista alla realizzazione esclusiva di opere d’arte. Questo passaggio si compie come una decantazione naturale.
La sua opera, che comprende oltre cinquanta mostre personali e collettive, è stata presentata in gallerie e istituzioni di rilievo in tutta Europa e in Asia. Ha esposto in particolare a Parigi (al Grand Palais), nel Principato di Monaco, a Barcellona, Berlino, Atene, Roma, Milano, Venezia, Torino, Bologna, nonché al Metropolitan Art Museum di Tokyo e al Maru Art Center di Seoul. Il suo lavoro è stato premiato tredici volte in occasione di riconoscimenti internazionali conferiti a Parigi, Barcellona, Tokyo e Roma. Inoltre, le sue creazioni sono entrate a far parte di prestigiose collezioni private e pubbliche, figurando in particolare nelle collezioni permanenti del Copelouzos Family Art Museum di Atene e del Museo FIJLKAM di Roma.
Il riconoscimento istituzionale segna il suo percorso: membro dal 2017 dell’Académie Arts-Sciences-Lettres di Parigi, ne ha ricevuto la medaglia d’argento in due occasioni (nel 2018 e nel 2023). Dal 2023, è anche membro della Fondation Taylor. Solidamente ancorata al mercato dell’arte, beneficia di una quotazione ufficiale Drouot, figura nel Dictionnaire des Artistes Cotés ed è inserita nel prestigioso Catalogo dell’Arte Moderna (CAM Mondadori-Cairo Edizioni) in qualità di artista del mercato internazionale, su selezione del suo eminente comitato critico.
Alessandra Viotti-Gilabert è nata a Biella, in Piemonte. Si è formata nell’atelier del maestro Pippo Pozzi, uno studio d’arte d’ispirazione rinascimentale, vero e proprio centro di ricerca interdisciplinare frequentato da artisti e intellettuali di fama. Questa esperienza ha posto le basi della sua ricerca, che si è da subito concentrata su un dialogo intimo tra rigore tecnico, pensiero visivo e dimensione simbolica.
La sua carriera è iniziata con una pratica trasversale che unisce intimamente la scrittura e le arti plastiche. Durante questo primo periodo, ha pubblicato quattordici opere, dai libri d’artista alla letteratura per l’infanzia, in cui le immagini (disegni e dipinti) e i testi poetici o filosofici si intrecciano per formare opere narrative e visive uniche. Nel 2014, il suo trasferimento in Francia segna una svolta fondamentale e l’avvento di una piena maturità artistica. È in questo momento che sceglie di far evolvere la sua pratica in modo radicale e ponderato passando dalla creazione di libri d’artista alla realizzazione esclusiva di opere d’arte. Questo passaggio si compie come una decantazione naturale.
Guidata dalla filosofia del «togliere per dire ancora di più», Alessandra Viotti-Gilabert sceglie di lasciare uno spazio assoluto al tratto, al segno, ai simboli, al colore e al bianco naturale della carta artigianale Fabriano, che diventa in sé parte costitutiva dell’opera, al fine di esprimere i suoi cicli pittorici e di esplorare temi universali profondi. Sviluppato su grandi e medi formati in carta artigianale Fabriano, il suo linguaggio si concentra da allora su una sintesi epurata tra essenzialità figurativa e astrazione simbolica, oggi riconosciuta per la sua coerenza formale e la sua intensità poetica. Da quel momento, la sua attività espositiva si è ampiamente sviluppata a livello internazionale.
La sua opera, che comprende oltre cinquanta mostre personali e collettive, è stata presentata in gallerie e istituzioni di rilievo in tutta Europa e in Asia. Ha esposto in particolare a Parigi (al Grand Palais), nel Principato di Monaco, a Barcellona, Berlino, Atene, Roma, Milano, Venezia, Torino, Bologna, nonché al Metropolitan Art Museum di Tokyo e al Maru Art Center di Seoul. Il suo lavoro è stato premiato tredici volte in occasione di riconoscimenti internazionali conferiti a Parigi, Barcellona, Tokyo e Roma. Inoltre, le sue creazioni sono entrate a far parte di prestigiose collezioni private e pubbliche, figurando in particolare nelle collezioni permanenti del Copelouzos Family Art Museum di Atene e del Museo FIJLKAM di Roma.
Il riconoscimento istituzionale segna il suo percorso: membro dal 2017 dell’Académie Arts-Sciences-Lettres di Parigi, ne ha ricevuto la medaglia d’argento in due occasioni (nel 2018 e nel 2023). Dal 2023, è anche membro della Fondation Taylor. Solidamente ancorata al mercato dell’arte, beneficia di una quotazione ufficiale Drouot, figura nel Dictionnaire des Artistes Cotés ed è inserita nel prestigioso Catalogo dell’Arte Moderna (CAM Mondadori-Cairo Edizioni) in qualità di artista del mercato internazionale, su selezione del suo eminente comitato critico.
Attualmente rappresentata e esposta in permanenza in Italia dalla Galleria AccorsiArte a Torino e a Venezia, partecipa al fermento della Biennale di Venezia 2026 nella galleria veneziana. Forte del successo di critica fin dall’apertura, la sua mostra è stata prolungata fino alla fine del mese di luglio 2026 dalla sua gallerista (la Galleria AccorsiArte figura nel catalogo ufficiale della Biennale di Venezia 2026).
L’opera di Alessandra Viotti-Gilabert beneficia inoltre di un’ottima copertura mediatica e istituzionale (Ouest-France, L’Est Républicain, Le Pays d’Auge, La Repubblica, Corriere di Roma, La Provincia di Biella, Univers des Arts, cataloghi ufficiali), inclusi un reportage e un’intervista televisiva realizzati in occasione della sua mostra antologica a Bologna.
CAM - Catalogo Dell'Arte Moderna
Alessandra Viotti-Gilabert è referenziata nel CAM n° 61 “Catalogo dell’Arte Moderna” Giorgio Mondadori – Cairo Edizioni come Artista del Mercato internazionale.
Il Comitato critico del CAM, composto da esperti e diretto da Elena Pontiggia, Storica dell’Arte, Docente all’Accademia di Brera e al Politecnico di Milano, analizza la produzione artistica italiana e segnala alla redazione artisti e opere attraverso un processo di valutazione, interpretazione e contestualizzazione. Questo processo si esprime nella sintesi finale “dei giudizi del comitato critico” pubblicati sia nell’edizione cartacea sia nell’edizione online del Catalogo dell’Arte Moderna che è pubblicato ogni anno a novembre.
Approccio Artistico
La ricerca di Alessandra Viotti-Gilabert si sviluppa attraverso cicli pittorici dedicati all’indagine di temi universali e contemporanei: l’amore, il sogno, la memoria, la biodiversità, l’universo, l’acqua, la poesia e l’emancipazione femminile. Il suo lavoro si fonda su un processo di elaborazione interiore in cui l’immagine non rappresenta ma rivela. Il bianco è concepito come campo attivo e generativo, spazio di sospensione in cui forme e simboli emergono come tracce di energia e stati emotivi. La pratica unisce il disegno a inchiostro fine alla pittura acrilica arricchita da pigmenti iridati oro e argento. Le opere sono realizzate su carta di cotone Fabriano 350 g/m², lavorata a mano, elemento che rafforza la dimensione sensibile e materica del lavoro. Il linguaggio visivo si colloca in una fusione tra realismo essenziale e astrazione lirica, in una tensione costante tra controllo e apertura, struttura e dissoluzione.
Alessandra per Alessandra
Creo in uno spazio in cui i confini si dissolvono, dove il reale si apre a una dimensione simbolica e il bianco diventa luogo di possibilità. La mia pratica non descrive il visibile ma indaga ciò che lo precede o lo attraversa. Ogni opera nasce come un atto di ascolto e di rischio, un tentativo di dare forma a ciò che non è ancora pienamente dicibile.
Fonte: “Omaggio a Pippo Pozzi” di Bruno Pozzato suo Biografo, Critico d’Arte e Giornalista.
Il suo Maestro Pippo Pozzi
Il Maestro italiano Pippo Pozzi, muore nel 1999, lavorava nel suo celebre atelier “La Saletta dell’Orso” a Biella in Piemonte. Pittore, ma anche incisore, ceramista, scultore e critico d’arte, ha avuto una carriera d’artista molto densa, caratterizzata da una moltitudine di mostre in Italia e all’estero. Eccone un riassunto succinto. Ha partecipato alla Biennale di Venezia, alla VI, VII e IX quadriennale di Roma, ed esposto nelle Gallerie d’Arte Moderna di Torino e di Bologna, ma anche a Palazzo Strozzi, a Firenze. Alcune delle sue opere i “100 Disegni di Guerra” sono state esposte al Museo del Risorgimento di Torino. “L’omaggio a Venezia” a Palazzo Braschi a Roma e all’Atelier di Bruxelles. Le sue opere si trovano nelle collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero come Il Castello Sforzesco di Milano, L’Accademia di Brera di Milano, El Premier Museo Materno del Mundo a Barcellona, a Monaco, Varsavia, Parigi, Londra, Mosca, Città del Messico, in Perù e negli Stati Uniti. Ha ugualmente collaborato con i suoi articoli critici, i suoi disegni e le sue illustrazioni a giornali e riviste. Di lui si sono occupati diversi critici e storici dell’arte, poeti, intellettuali, giornalisti ed artisti di fama come Aleramo, Carrà, Morando etc.
Fonte: “Omaggio a Pippo Pozzi” di Bruno Pozzato suo Biografo, Critico d’Arte e Giornalista.
Artista internazionale
Francia, Spagna, Italia, Germania, Grecia, Giappone, Corea del Sud
Mostre
50 mostre negli ultimi 5 anni, 7 mostre personali, 1 mostra antologica.
Premi
Premiata 13 volte in Francia e a livello internazionale, 2 medaglie d’argento dall’Académie ASL di Parigi.
Membro
Académie ASL di Parigi, Fondation Taylor, Artista quotata Drouot, Referenziata nel CAM
Seguimi
Riceverai gli inviti per partecipare gratuitamente ai vernissages delle mie mostre nelle Gallerie più prestigiose e le informazioni di tutti gli eventi artistici da non perdere.

